La dichiarazione del ministro Giorgetti sul prezzo della benzina, potrebbe destare preoccupazione in numerosi cittadini italiani.
Dopo le sue parole sulla Manovra 2026, il ministro Giorgetti è tornato a parlare di tematiche economiche. Questa volta, cogliendo la palla al balzo per “ipotizzare” uno scenario in realtà non così remoto.
La guerra in Iran sta inevitabilmente mettendo a dura prova numerose economie europee. Di queste, l’Italia è probabilmente il Paese che più in assoluto patirà questa situazione. Soprattutto per i prezzi del carburante, come si potrà vedere a breve.

Giorgetti sul prezzo della benzina
Nel caso in cui non dovessero essere trovate delle nuove risorse, gli aiuti destinati al sostegno del caro energia potrebbero non ricevere una seconda occasione. Le risorse economiche messe a disposizione in precedenza sono infatti terminate, e apparentemente non c’è alcuna possibilità di rinnovo.
La situazione appena descritta, non fa che ripercuotersi negativamente sui prezzi della benzina, con previsioni da parte del ministro tutto tranne che positive: “Se la guerra va avanti ancora un po’ rischiamo la benzina a tre euro“.
Si tratta di un dato che non può essere trascurato per alcun motivo. Questo, poichè da esso dipende l’uscita anticipata dalla procedura di infrazione per indebitamento eccessivo, come fa notare Open. La manovra espansiva anticipata qualche mese fa, ad oggi risulta praticamente irrealizzabile.
Aiuti per la benzina: l’ultimo tango
Come già anticipato in precedenza, quello che si sta per descrivere sarà probabilmente l’ultimo tango degli aiuti disposti in precedenza per il caro benzina. Infatti, il governo ha intenzione di mettere in pratica un decreto dal nome: “Disposizioni urgenti in materia di prezzi petroliferi connessi alle crisi dei mercati internazionali, nonché in favore delle imprese”.
Saranno infatti messi a disposizione 500 milioni di euro, i quali serviranno a prolungar la durata dello sconto di 24,4 centesimi al litro sul carburante. Tuttavia, la scadenza prevista per martedì prossimo non verrà probabilmente prorogata.